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Cosa ci ha insegnato il Prof. Covid 19 ?

Sono stati giorni terribili, soprattutto perchè la maggior parte di noi non ha mai vissuto situazioni di questo tipo.

Sono stati giorni di tristezza, di forza, di scoraggiamento e di fiducia in un continuo alternarsi di sentimenti che mutavano a velocità incredibile.
Alla luce di quanto vissuto in queste ultime settimane penso sia doverosa una riflessione su quello che è stato ma soprattutto su quello che sarà. Questo perché, è inutile negarlo, non possiamo far finta di niente, non possiamo nasconderci ma : niente potrà tornare come prima, o meglio non possiamo permetterci che tutto torni come prima

Mi spiego meglio. Vorrei che alcune cose tornassero come prima, alcune che crescessero in noi dopo questa esperienza e altre che dovremo cambiare “radicalmene”.
Vorrei che a tornare come prima fosse il nostro modo di essere italiani, umani, altruisti a volte solo apparentemente spensierati. Italiani che spesso e volentieri mettono il cuore prima del cervello, talvolta anche sbagliando.Una paese do ve è impensabile poter continuae a salutarci con il piede o con il gomito.. noi abbiamo bisogno di un abbraccio per dimostre e dimostrarci di esserci, sempre.
Vorrei che crescesse in noi la consapevolezza che siamo un popolo straordinario, la consapevolezza che non è vero che gli altri siano meglio di noi. Vorrei che in tanti crescesse un idea di paese dove spesso ci si deve guardare indietro a chi sta peggio a chi è in difficoltà
Vorrei che la politica diventasse una condivisione e un incontro di idee non un giuoco con il tifo da stadio. Vorrei che fosse un paese dove pagare le tasse sia un atto morale, perché con quei soldi posso curarmi posso istruire i miei figli.
Ma devo anche pretendere di decidere in che modo vengono spesi i soldi delle mie tasse.
I nostri vecchi, dal nord al sud, diversi sicuramente, ma temprati da guerre e vicissitudini della vita sono stati sempre d’accorso su una cosa.

Tutti indistintamente erano simili nel dire una frase che abbiamo imparato a sentire fin da bambini: se c’è la salute c’è tutto;finchè c’è la salute c’è tutto;  la salute prima di tutto; Possiamo modificarle, tradurle in tutti i dialetti e le lingue italiche resteranno sempre due parole “salute” e “tutto”.
Dobbiamo vivere una vita per poter capire quello che i nostri “vecchi” ci ripetevano.. la salute in effetti era tutto. La salute è tutto e mai come in questo periodo ci siamo accorti. Soptatutto abbiamo preso coscienza come in un attimo si possa passare da una parte all’altra. Come il medico diventava paziente anche per noi bastava un nulla  ci ritrovevamo a combattere i nprima linea
La salute abbiamo iniaziato a elaborare di quanto sia importante la nostra saluta e allo stesso tempo di quanto sia grande il nostro sistema sanitario che qualco nel recente passato voleva portare in America e noi di contro in tutti questi anni non abbiamo fatto altro che smantellarlo. Sembrerà strano ma un po’ ci ha fatto riflettere la notizia che un tampone in America costava circa 3.000 dollari che un terapia completa si aggirava intorno ai 25 – 30 mila dollari..
Il nostro sistema era differente, dico era perche purtroppo negli ultimi trent’anni non abbiamo fatto altro che smantellarlo e nell’anno 2020 ne abbiamo visto e toccato con mano le conseguenze.
Un sistema sanitario come il nostro (ammirato e copiato anche dall’America di Obama) andrebbe salvaguardato e fatto crescere non smantellato a favore della sanità privata.
Vogliamo che la sanità sie competenza delle regioni ? Va bene ma deve essere sottoposta ad un severo controllo dello Stato in modo tale che ne mafie ne manovre a favore della sanità privata possano in nessun modo soffocarla per strangolamento cosi come è stato finora.

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