Come il popolo è l’asino: utile, paziente e bastonato... ma...    
 

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SARDO
 

 Le tre lettere di Antonio Gramsci più che mai

attuali. Scelte da "Lettere dal carcere" le riteniamo più valide che mai in questa società moderna più che mai globalizzata. Le tre lettere sono estratte dal ricchissimo epistolario che Antonio Gramsci ebbe con molti suoi amici e parenti durante il suo  periodo di detenzione ricompreso tra il 1926 - 1937

 La marcia antifeudale di Giovanni Maria Angioy

A seguito dei moti popolari del 28 aprile 1794, la situazione sembrava ormai dominata dal caos e dall'anarchia. Le vie che circondavano il Palazzo Viceregio erno una fiumana di persone e l'intero quartiere era sotto assedio. Fu in questo contesto che emerse una figura forte e 

  Il Falco di Eleonoradi Bianca Pitzorno

Esiste un rapace di piccole dimensioni che tutti gli ornitologi del mondo conoscono con il nome "Falco di Eleonora" o "Falco della Regina". Non tutti sanno però che questa Regina Eleonora altri non era  che la Giudicessa medioevale di Arborea.

C'era una volta un asino che con il suo padrone saliva ogni giorno su per la montagna a raccogliere il legname.
Un giorno come tanti altri, raggiunta la cima il padrone iniziò a raccogliere la legna e la caricò sull'asino. Quel giorno però decise di scendere da un sentiero di montagna che non frequentava spesso. Percorrendo il tragitto trovò a terra un pezzo di legno e decise di aggiungerlo al carico dell'asino,pensando che un solo piccolo pezzo non potesse fare tanta differenza.
Scendendo verso valle, trovò nuovamente altri pezzi di legno isolati, che ogni ogni volta raccoglieva e aggiungeva al carico del povero Asino, pensando ogni volta che un poco di legna in più non potesse nuocere all'asino. Fino a quando l'asino, esausto, crollò a terra a causa dell'eccessivo peso. E morì.
Morale: Nella vita non dovremmo esagerare nel caricarci di tante piccole cose che sommate tra loro procurano un peso eccessivo. Rischiamo di accorgerci del danno quando ormai è troppo tardi.

Magari abbaio alla luna.... ma abbaio!

“Cosa serve alla politica sarda? Etica, competenze, responsabilità. E 26 leader”
Condivido in tutto l'articolo di Mauro Canu pubblicato su vitobiolchini.it il 5 maggio 2020.
Probabilmente la pandemia dà l’opportunità di costruire un nuovo percorso per una Sardegna migliore più giusta. Questa occasione deve essere colta soprattutto dall’apparato regionale che nel bene, o spesso nel male, condiziona, purtroppo, il nostro vivere nell’Isola.

E sé...

E sé, quasi un gioco ma con tanti spunti di riflessione.
Questi tempi hanno rallentato il nostro vivere, le nostre abitudini, ci hanno dato più tempo per fare riflessioni e piccoli - grandi pensieri sull’attualità che stiamo vivendo e sul futuro.
Certo a pensarcibene e a essere ottimisti il futuro ci sarà, pieno zeppo di E sé, ma ci sarà, con un presente con tanti E sé cercheremo di andare avanti. Infatti le parole che maggiormente ricorrono in questa riflessione sono E sé…

Scuola, sanità, turismo, lavoro: in Sardegna nella Fase 2 pagheremo caro e pagheremo tutto
24/04/2020 da www.vitobiolchini.it
Un bellissimo articolo tratto da www.vitobiolchini.it
Daremo la colpa al Covid 19, è chiaro. Ma in realtà adesso in Sardegna pagheremo caro e pagheremo tutto: tutti i ritardi, tutte le omissioni, tutte le scelte sbagliate compiute negli ultimi quindici anni. In tutti gli ambiti: sanità, turismo, scuola, cultura, lavoro. Non ci saranno più alibi, né spazio per immaginarie vie di fuga. Saremo soli davanti alla realtà. Una dura realtà

Sandro Pertini e il 25 aprile
Intervento di Sandro Pertini alla Camera dei deputati il 23 aprile 1970
Il 24 aprile gli alleati superano il Po, e il 25 aprile 1945 i soldati tedeschi  e i repubblicchini di Salò cominciano a ritirarsi da Milano e da Torino. Il popolo aveva iniziato aribellarsi con il sostegno dei partigiani.
A Milano era stato proclamato, a partire dalla mattina del giorno precedente, uno sciopero generale, annunciato alla radio "Milano Libera" da Sandro Pertini, futuro Presidente della Repubblica, allora partigiano e membro del Comitato di Liberazione Nazionale.

Cosa ci ha insegnato il Professor CoVid. ?
Riflessioni sul Covid 19
Sono stati giorni terribili, soprattutto perchè la maggior parte di noi non ha mai vissuto situazioni di questo tipo.
Sono stati giorni di tristezza, di forza, di scoraggiamento e di fiducia in un continuo alternarsi di sentimenti che mutavano a velocità incredibileAlla luce di quanto vissuto in queste ultime settimane penso sia doverosa una riflessione su quello che è stato ma soprattutto su quello che sarà.
Questo perché, è inutile negarlo, non possiamo far finta di niente, non possiamo nasconderci: niente potrà tornare come..

Alcuni dati sullo spopolamento in Sardegna
tratto dal sito www.ninocarrus.it
Oggi nell'area metropolitana di Cagliari vive un terzo della popolazione sarda. Fra 50/60 anni vivranno nell'area urbana del capoluogo i due terzi della popolazione. Rimane dinamica l'area Olbia. Un pò meno l'area di Sassari/PortoTorres. Crescono alcuni paesi costieri. Al centro il vuoto. (la famosa ciambella).

Dei 377 comuni sardi solo 99 (il 26%)presentano un andamento positivo. Questi risultano essere principalmente insediamenti costieri o cimuni che gravitano attorno ad aree urbane (doce c'è più lavoro e più servizi).

La provincia di Nuoro ha perso nel decennio 2008 - 2018 10 mila abitanti. Cioè ha perso 5 paesi come Borore. Nel prossimo decennio altri 10 mila abitanti in meno. Altri cinque paesi come Borore scompariranno.

Uno studio della Regione Sardegna certifica che tra il 2023  e il 2086 31 comuni rischiano la completa estinzione, tutti della parte interna della Sardegna.

Enrico Berlinguer e la sempre attuale "Questione morale"
"Enrico Berliguer. casa per casa strada per strada. La politica delle idee" a cura di P. Farina
La questione morale è la questione nazionale più importante. Comunicato a seguito del terremoto dell'Irpinia, 27 novembre 1980.
Questo comunicato , frutto di una grande mediazione all'interno della Direzione del Pci, fu la base su cui si sarebbe imperniata la strategia del partito, dopo la presa d'atto che alcuna collaborazione era più possibile con la Dc. A portare a uesto risultato furono le durissime parole di Sandro Pertini, che il 26 novembre 1980, in uno storico dicorso alla nazione, denunciò i ritardi nei soccorsi, si scagliò contro il governo e auspicò che la ricostruzione in Irpinia non facesse la fine di quella del Belice.
Il Pci ribadisce che l'impegno tassativo e urgente per tutta la nazione è di far fronte 
con rapidità e con la mobilitazione di tutte le risorse alle esigenze drammatiche di soccorso e di solidarietà con le popolazioni colpite dal terremoto. Per questo motivo tutte le organizzazioni e i militanti comunisti continueranno a fare in pieno il loro ...

La storia della Barbagia e del Supramonte
tratto da www.sardegnaeventi24.it
La prima testimonianzadella presenza umana in quest' area risale risale alla preistoria.La masciella di un uomo, i resti di ossa di cervocon segni di combustione e pietre lavorate, sono state trovate nella grotta Corbeddu e sono stati datati intorno al 14.000 - 12.000 aC.I millenni successivi furono caratterizzati ,probabilmente, dai desolanti strascichi dell'era glaciale Wurn, così per ritrovare consistenti tracce della presenza dell'uomo nell'isola si dovrà aspettare il neolitico (6.000 a. C.). La reale storia delle popolazioni di queste zone, legate in qualche modo a quella dell'uomo moderno parte dal 1800 a.C., nell'età del Bronzo antico, data che dà ufficialmente 
inizio all'Età Nuragica. La grande civiltà imperversò in tutta la Sardegna dal 1800 al 238 a.C. Quando i Cartaginesi diedro inizio alle invasioni dell'isola, nel VI secolo a.C. i nuragici sfruttarono le inaccessibili zone montuose ...

 

No apprettedas s'isprone
A su poveru ronzinu,
Si no in mesu caminu
S'arrempellat appuradu;
Mizzi ch'es tantu cansadu
E non 'nde podet piusu;
Finalmente a fundu in susu
S'imbastu 'nd 'hat a bettare.

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